<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588</id><updated>2011-09-03T04:18:17.209+02:00</updated><title type='text'>soloUnMalinconicoBongDiSuttree...</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>21</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-314528106575453208</id><published>2011-09-03T01:08:00.001+02:00</published><updated>2011-09-03T01:17:28.262+02:00</updated><title type='text'>Gatto Potere – Il riposo del crumiro che voleva essere guerriero</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Da quando sono in Irlanda il venerdì sera è diventato una delizia. Il momento preferito della settimana. È anche il solo durante il quale riesca a trovare il tempo per buttare giù un paio di righe. Il fatto di tornare a condividere una stanza dopo parecchi anni – dieci per la precisione – mi fa diventare avido di solitudine. Adoro il venerdì sera perché sono stanco di una stanchezza derivante da qualcosa di gratificante. Adoro il mio lavoro, peccato che  (con molta probabilità ) non sia niente di certo (“certo” e “definitivo”, non mi attraggono più di tanto, preferisco “piacere” anche se “temporaneo”). Gatto potere (Cat Power) mi fa compagnia: ogni tanto anche Nada e Billy Corgan in live si uniscono al crepitio del soffitto di legno (che adoro) ed al ronzio discreto della lavatrice Miele (che mi ricorda le Germania) ben incapsulata nel mobile della cucina. Ho appena finito di parlare con la mia coinquilina spagnola: anche lei è uscita. Io no, perché il venerdì sera è il riposo del guerriero. Approfitto di questo momento, l’unico della settimana in cui posso disporre di tutta la casa per muovermi in assoluta libertà. Sono libero di sedere da solo sul divano nell’accogliente living room, fissando il camino e la parete color rosso pompeiano: mi piace quello specchio così, giusto appoggiato alla parte superiore del camino, uno strato di duro, ruvido e nerissimo metallo (sarà ghisa?). Uno specchio non attaccato al muro per mezzo di vite e tassello, ma solo riposto, quasi precario, che sa di intellettuale e casa piena di libri. Mi ricorda una foto di qualcuno della famiglia Kennedy che avevo visto una volta in un settimanale: forse era Jaqueline. La foto in bianco e nero di un appartamento di Manhattan all’ennesimo piano di un grattacielo ( o forse di una “terrace” in qualche altro quartiere residenziale di New York - semplicemente preferisco pensarlo così) con una pila di libri accatastati per terra, vicino ad un’immensa finestra di quelle all’anglosassone, con le barre di legno bianco ad incrociarle. &lt;br /&gt;Ho tutta la casa per me e posso anche permettermi di mangiare la buonissima torta di mele di Tesco che anche uno scettico dei prodotti da forno comprati al supermercato come me, non può esimersi dal giudicare come veramente buona, quasi fresca. Sto facendo qualche mollica, ma anche questo rientra nelle libertà del venerdì sera. È il momento dei piaceri piccoli, quasi banali. Domani, come al mio solito pulirò. Questa sera non mi va nemmeno di lavare i piatti. L’unica cosa da fare è postare questo testo sul mio blog, continuando ad addolcirmi le orecchie della magnifica voce di Gatto Potere. Che strano però, l’album che sto ascoltando si chiama “You are free”, bellissimo. Non si tratta di una boutade poetica, non me lo sono inventato per fare più figo il mio blog, è veramente così! &lt;br /&gt;Il venerdì sera sono libero, di fare le molliche, di mettere i piedi sul tavolo basso del soggiorno, di non piegare la tovaglia da cucina, di lasciare il boccione da 5 litri sguarnito, in attesa che il mio coinquilino francese dal braccino corto ma simpatico, al rientro dalla sua serata, ne riempia un paio di bicchieri. Il venerdì sera è  riservato ai piccoli piaceri ed alle mie piccole nefandezze, è il momento deputato al riposo del crumiro che voleva essere guerriero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps: scrivere crumiro al posto di guerriero all’inizio voleva dare un certo tono all’intero testo, scagionandolo da eventuali accuse di nazional-popolariato ed invece consegnandogli un valore di assoluta letterarietà; alla fine mi sono accorto che si addice veramente alla mia persona, per l’appunto “un crumiro che voleva essere guerriero”.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-314528106575453208?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/314528106575453208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/09/gatto-potere-il-riposo-del-crumiro-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/314528106575453208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/314528106575453208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/09/gatto-potere-il-riposo-del-crumiro-che.html' title='Gatto Potere – Il riposo del crumiro che voleva essere guerriero'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-1538144622712718534</id><published>2011-07-09T01:34:00.002+02:00</published><updated>2011-09-03T01:17:28.272+02:00</updated><title type='text'>Due striscie di nastro adesivo</title><content type='html'>La luce entra di sbieco dalla mia finestra. Le tende non la trattengono. La mia stanza è rettangolare, ben fatta con la moquette. Già i francesi  bevono. Nonostante sia venerdì questa sera ho preferito starmene per i fatti miei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce entra dalla finestra, si riflette sulla valigia appoggita al muro. E’ una luce arancione, morbida. E’ una  Cork accogliente, umana, a misura d’uomo. In questo posto ci potrei restare. Mi sento bene, sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla mia finestra, seduto sul letto, vedo il muro di fronte. Riesco ad assaporare la bellezza ed il dolce piacere di una solitudine per scelta. Sono solo e mi sento bene. Da dove derivi questa sensazione, non lo so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada è stretta ed in ripida salita, sono in Barrack Street. Mi sembra di essere a Ballarò, come qualche anno fa, solo, girovagare per Palermo e respirare aria di libertà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno fottuto tutti quei cazzo di libri che ho letto quando ero ancora quindicenne. Invece di spendere le giornate d’estate a divorare Stendhal, Maupassant e Svevo, dovevo uscire a rimorchiare ragazzine. E’ il motivo per qui adesso mi piace cucinare, amo il trip-hop e non sono una persona banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo di aver capito perché mi piace vivere all’estero. Non mi sento giudicato. Ecco tutto. E se anche così fosse, non mi pesa il giudizio del prossimo. Ieri mi sono bagnato i piedi per via di un acquazzone. Sono stato tutto il giorno al lavoro con i piedi inzuppatii senza che abbia accusato alcun fastidio: questo è un vero segno di cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo le città con le strade almeno un po’ sporche. Ho sempre la percezione che qualcosa di umano vi stia accadendo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per la prima volta in vita mia mi trovo in un posto dove non conosco nessuno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stretta visuale che la tenda lascia scoperta, mi rivela quello che sta fuori. In questo spazio,  due strisce di scotch  filtrano tutto quello che vedo. La  mia prospettiva dipende da due strisce di nastro adesivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio pensiero va ai miei genitori. Adesso sono in campagna ed a quest’ora li soffia la tramontana. Mi siederei sul balcone al buio e berrei un bicchiere di succo di frutta ghiacciato. Attraversando il corridoio al buio per non svegliarli, darei uno sguardo alla loro stanza e li intravederei  calmi, quieti. Mi fermerei per un attimo a pensare, sorriderei, sarei avvolto da un brivido di felicità ed andrei a letto, appoggiando il viso sulle lisce e fresche lenzuola,  addolcito dal loro affetto. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-1538144622712718534?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/1538144622712718534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/07/due-striscie-di-nastro-adesivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1538144622712718534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1538144622712718534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/07/due-striscie-di-nastro-adesivo.html' title='Due striscie di nastro adesivo'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-3562750648830912983</id><published>2011-06-24T00:29:00.000+02:00</published><updated>2011-06-24T00:30:34.384+02:00</updated><title type='text'>Dublino gusto vaniglia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;A Dublino ci sono i camioncini del gelato. Mentre dal cielo viene giù la solita schifosa pioggia ad intervalli più o meno regolari, durante cangianti pomeriggi in cui nuvole e sole si divertono a disegnare maculate figure su verdi prati macchiati da merde di pony irlandesi, gelatai depositano strisce di copertone sull’asfalto sfrecciando tra sobborghi pieni di bambini in divisa del Manchester United: palloni ricavati da vecchie carcasse di precedenti gloriosi bulbi sferici di magico cuoio al cui interno ha trovato posto un “super tele”, rimbalzano tra schiere di case con giardino, moquette e porta a vetri. Camioncini del gelato con il loro sempre identico jingle e solo un gusto tra cui poter scegliere: cono gelato con vaniglia e biscotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una Dublino decadente che vede sciamare gruppi di butterati minorenni sfondati da alcol e droghe, ciondolanti in rigorose uniformi Adidas come a segnalarne l’appartenenza a quella corporazione di soggetti pronti a ficcarti una lama in corpo per molto poco, ci sono storie che ti capitano tra le mani, che ti si fiondano nella memoria, che hanno il gusto dolciastro della vaniglia o quello speziato ed esotico del curry, storie che sono fragranze che ti si impregnano nella mente, lasciando in dote un campione di sensazioni ben presto destinate a scemare in un unico indecifrato sbiadito gusto, profumo o sentimento di giorni che furono, appartenuti ad estranei e sottratti in maniera quasi furtiva durante confuse conversazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professore di inglese che ha vissuto per tre anni in Argentina e chissà per quanto tempo dove. Una professionale riservatezza che solo a stento riesce a celare tutta la sua irresistibile simpatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’architetto Spagnolo che con il fidanzato decide di fuggire da una Spagna in piena crisi. Irlanda e fra 4 mesi Brasile: li cercheranno lavoro nei grandi business dei mondiali e delle Olimpiadi. Lei odia stirare le camicie, piuttosto preferisce portarle in lavanderia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jefferson il Brasiliano. 20 anni, abbandonato il primo anno di università in Brasile, si trasferisce a Dublino dove la mattina studia inglese e vende giornali ai semafori nel pomeriggio. Vive con altri cinque brasiliani e fra pochi giorni si trasferirà in un altro appartamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza tedesca di cui non ricordo il nome. Conturbante lolita, maggiorenne da poco. Insopportabile, ma dalla quale difficilmente riesco a staccare gli occhi di dosso. Suona il piano ed ha il rammarico di non aver imparato la chitarra. Si lamenta del fatto che le sue scarpe abbiano ben presto ceduto sotto l’incedere della pioggia irlandese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caroline, canadese di madre francese. Appena accolta a casa. Scossa, tramortita, scioccata a dir poco. Picchiata e derubata dalla precedente coinquilina nonché proprietaria di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jesus, esuberante sciupa femmine spagnolo che colleziona “bandiere”. Erasmus in una piccola cittadina della Romania al confine con l’Ucraina. Lavora adesso in una società di marketing a Dublino. Si sveglia alle 6 di mattina per andare in palestra: doccia, colazione e poi lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signora Irlandese di cui sconosco il nome: in verità credo non me l’abbia proprio detto. Una casa di proprietà in Spagna in cui ritorna durante l’inverno. Ha vissuto in Italia dove ha lavorato per anni nel settore real estate, tra Toscana ed Umbria. Mi aiuta a trovare la fermata dell’autobus. Bellissimo cappotto di lana color ocra, con pelliccia ai baveri del collo. Un accento assai british e tutti i segni di uno charme e di una bellezza che furono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Papà dell’est europeo con figlia sulle spalle. In un venerdì di insolito sole, passeggia per strada tenendo ben aggrappata al collo una stupenda creatura dai boccoli d’oro. Gli chiedo informazioni: mi risponde, mi accompagna, mi mostra dove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colei che scorgo tutte le mattine dalla parete vetrata dell’aula contigua alla mia. Come me, arriva molto presto ed attende l’inizio delle lezioni. Uno sguardo triste, anzi no, discreto. Attraversando il corridoio per arrivare all’uscita del secondo piano, finisco sempre per spiarne il comportamento. Dimostra distacco da quello che gli succede attorno, quasi un senso di inappropriatezza. Chissà quale gusto avrà la sua storia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-3562750648830912983?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/3562750648830912983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/06/dublino-gusto-vaniglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/3562750648830912983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/3562750648830912983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/06/dublino-gusto-vaniglia.html' title='Dublino gusto vaniglia'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-4953394334265244885</id><published>2011-06-06T00:35:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T00:35:00.079+02:00</updated><title type='text'>Whatever Works</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“I happen to hate new year’s celebrations. Everybody desperate to have fun, trying to celebrate in some pathetic little way. Celebrate what? A step closer to the grave? That’s way I can say enough times, whatever love you can get and give, whatever happiness you can filch or provide, every temporary measure of grace, whatever works. And don’t kid yourself, it’s by no means all up to your own human ingenuity. A bigger part of your existence is  luck than you’d like to admit. Christ, you know the odds of your father’s one sperms from the billions, finding the single eggs that made you? Don’t think about it, you will have a panic attack”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Boris Yelnikoff (Larry David) in “Whatever Works”of Wood Allen&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-4953394334265244885?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/4953394334265244885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/06/whatever-works.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/4953394334265244885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/4953394334265244885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/06/whatever-works.html' title='Whatever Works'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-8425212277426950214</id><published>2011-02-26T20:16:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T20:24:07.985+01:00</updated><title type='text'>Legna bruciata e puzza di merda</title><content type='html'>Ognuno ha le sue sinestesie, forse anche quelle che si merita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono un tipo da “madeleine”, io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’odore della legna bruciata nell’aria mi riporta al pomeriggio del lunedì dell’angelo, al 25 aprile ed al primo maggio. Primavera, carne, parenti ed amici, giro con la macchina con il finestrino abbassato anche se dopo le 18 comincia a soffiare tramontana ed il freddo pizzica sulle mezze maniche da poco tirate fuori dal cassetto, jeans strappati e sporchi di carciofi abbrustoliti  alla brace, vecchie Adidas adesso diventate da “campagna”, fragranza d’arrostito addosso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da adesso, però, l’odore della legna bruciata è anche Bielefeld. In questi giorni le maestranze stanno ripulendo i boschi qui attorno. La cura di cui i boschi necessitano. Tagliano in maniera accurata e poi bruciano la legna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno ha le sue sinestesie, quelle che si merita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La puzza di merda nell’aria sarà Bielefeld ed il mio Erasmus. Prima era Parma e lo sterco di quei  porci materia prima per il prosciutto: adesso Parma è sparita. Gli allevatori puliscono le stalle e sversano la merda nei campi: qui a Bielefeld  però  la merda è di bue. Parecchie fattorie tutt’ attorno, con i pannelli solari sul tetto che splendono nelle giornate di sole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno ha le sue sinestesie, quelle che si merita.  Sterco e legna bruciata, sono le mie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-8425212277426950214?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/8425212277426950214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/02/legna-bruciata-e-puzza-di-merda.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8425212277426950214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8425212277426950214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/02/legna-bruciata-e-puzza-di-merda.html' title='Legna bruciata e puzza di merda'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-2010173880954925446</id><published>2011-01-18T01:59:00.005+01:00</published><updated>2011-01-18T02:11:02.723+01:00</updated><title type='text'>Ettore Scola</title><content type='html'>Rimetto mano al mio blog dopo mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blog non mi sei mancato e nemmeno tu, scrittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo di non aver interrotto il mio scrivere per così tanto tempo da quanto ne ho acquisito la capacità. Piuttosto che scrivere, in questi mesi ho preferito girare. Ma girare cosa, i pollici forse? No, girare un film. Si perché vivere un Erasmus è come farlo. Talvolta, solo per istanti, finisco per astrarmi da quello che sto vivendo e lo percepisco dall’esterno, come filtrato per via di una camera: un bel film, con scene ben girate e storie compiute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio di certo fare l’apologia dell’Erasmus: è vero, già mi manca prima ancora che abbia termine, ma ci saranno tempi e luoghi opportuni in cui finirò per rimpiangerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso scrivo, dopo aver visto un film di Ettore Scola. O meglio, sto attendendo i canonici 30 minuti di pausa Megavideo. Mi sto dando aree da intellettuale? Non credo, sono ai minimi storici della mia pulsione al pensiero, anche se di questi tempi, penso, e finisco per farlo tanto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo ultimo periodo non voglio perdermi niente.  Ed il mio menefreghismo per tutto quello che mi circonda accresce. Paradossalmente, il fatto di vivere relazioni sociali a brevissima duratura, mi rende molto più libero. Non pretendo niente da nessuno ed io stesso sono più altruista nel donarmi agli altri, almeno credo. Riesco a sorbire con massima abilità, discussioni inutili, situazioni incresciose, pacchi, opportunismi, insomma tutto quello che nella vita normale pure mi farebbe incazzare. Qui è diverso e non riesco ad arrabbiarmi di nulla. Mi piace quasi tutto di questa vita, ma forse solo perché si tratta di una vita a breve scadenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dispongo di relazioni sociali fondate sul nulla. Nessun interesse comune, nessuna affinità caratteriale, niente di niente. Bè…questo dovrebbe forse essere un problema? Perché a volte chiedo così tanto a chi mi sta accanto? Già il fatto di trovarsi nello stesso posto e momento non è comunanza? Ed è quello che avviene qui. Nessuno ha deciso niente. Tutti hanno solo scelto di vivere con perfetti sconosciuti. Quello che accomuna è la voglia di mettersi in gioco e di condividere qualcosa (di sovente indecifrato): poco altro ancora, ma questo può bastare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La faccia tosta diviene routine. Non mi sento mai a disagio, di niente. Benché talvolta non riesca a comprendere il nulla più assoluto per via del tedesco, niente mi disturba. Ho con me, sempre, le mie certezze: il 28 febbraio tutto finisce e tutto mi mancherà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace la facilità con cui si entra nella vita della gente e soprattutto quella con cui se ne esce. Niente è statico. È un fottuto tourbillon!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andrò con il mio bagaglio di ricordi, anche se non sarebbe male che qualcuno di questi continuasse a sopravvivere nella mia vita: ma si vedrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto scrivendo di getto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace conoscere gente nuova, mi piace più di tutto. Nei libri sta scritto, solo perché nella vita si è fatto. Vorrei conoscere gente e scrivere di loro. Tutto è interessante qui, ogni storia è unica, ma forse perché unico è il mio interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho voglia di procedere per pazzie, nelle prossime settimane. Per carità niente di eccezionale, non sono mica una rockstar e gli eccessi non mi sono mai piaciuti. Credo che sia più stravagante regalare una rosa a qualcuno con cui si è parlato per 5 minuti in massima frivolezza in discoteca, che sbronzarsi con una bottiglia di vodka. Talvolta la trasgressione è così ovvia, che mi stupisce ben altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrare nelle vite degli altri è trasgressione. Questa mi attira e mi stupisce, questo voglio fare. Mi basta giusto parlare ed io adoro parlare: adesso che l’inglese mi risulta meno impenetrabile, perché non farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi si è addormentato un piede e lo bistratto per terra, in questo modo la circolazione si riattiverà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blocco il rubinetto che continua a gocciolare e ritorno ad Ettore Scola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-2010173880954925446?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/01/ettore-scola.html' title='Ettore Scola'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/01/ettore-scola.html' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/2010173880954925446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/01/ettore-scola.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/2010173880954925446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/2010173880954925446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2011/01/ettore-scola.html' title='Ettore Scola'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-106726925097217746</id><published>2010-09-16T23:01:00.003+02:00</published><updated>2010-09-16T23:07:27.731+02:00</updated><title type='text'>Bath Coupon</title><content type='html'>Bielefeld, la città che non esiste, giovedi 16 settembre 2010, ore 22 circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo giorno di connessione internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda settimana di permanenza in terra tedesca: sette giorni fa Berlino, domani Wuppertal , sabato/domenica (forse) Dusseldorf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stravolto dai ritmi erasmus, ancor più da quelli teutonici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imparare il tedesco è come fare voto di povertà:  ben presto finisce per passarti la voglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riesco a sostenere conversazioni in inglese, riuscendo a carpirne solo il 20% del significato: nessun  problema, dato che l’interlocutore, nella stragrande maggioranza dei casi, è così terribilmente ubriaco da non riuscire a ricordare di cosa stesse parlando fino a 5 minuti prima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I “tedeschi” sono tali nel senso più comunemente percepito (in Italia) del termine: è pur vero che sono solo agli inizi della mia disamina. Ancora mi mancano molti elementi per approfondire la mia analisi sociologica in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partizione della giornata, così come prevista dall’ufficio relazioni internazionali della Fachhoschule Bielefeld ha sempre una dimensione spartana, militare, anche nei giorni pattuiti come di “relax”. Ne scaturisce tutta la mia “italica” insofferenza … &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere ripresi da un insegnate tedesco, per uno studente italiano tende ad assumere la valenza di una mortificazione immonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo status di erasmus prevede un uso sconsiderato di alcolici, quello di abitante dell’Europa del Nord ancor di più: salute, portafoglio e self control,  ringraziano  vivamente l’ impossibilità di reggere il ritmo di Olandesi, Finlandesi, Tedeschi, Cechi, Polacchi, Francesi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che attorno all’Italia ed agli Italiani, graviti un’aura mitica. Talvolta mi sento come una specie protetta in territorio di caccia: bisogna anche stare attenti alle  cacciatrici più mature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio senso di inferiorità per gente che in media parla correttamente due lingue oltre alla propria? Poca se si trattasse solo di tedeschi; ma se a questi aggiungiamo olandesi, finlandesi, cechi, turchi, polacchi, coreani…allora si passa ad un sentimento di manifesta indigenza personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spesa diventa un’attività complessa, al limite dell’impossibile. Poche speranze di trovare ciò che risulta mediamente utile ad un italiano: e non parlo solo di alimenti.  Due settimane di continua ricerca ancora non mi hanno permesso di trovare un cazz…di secchio per mocio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trade Markettari, la distribuzione italiana sarà anche la peggio organizzata, il suo livello di redditività al lordo di contributi fattura sarà pure tra i più bassi d’europa, ma sul livello di servizio offerto al consumatore ( in termini di assortimento) sono pronto ad aprire un contraddittorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia camera? Praticamente un monolocale di 15 metri quadri comprensivo di letto scrivania mensole armadio cucina tinello bagno doccia e niente bidè. Come questo possa essere possibile? Frutto del razionalismo tedesco.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Paghi 70 centesimi per utilizzare il bagno  in una stazione di servizio sull’autostrada e con lo stesso ticket puoi usufruire di un coupon sconto di 50 centesimi sul food? Sconcertante associazione, sempre frutto del razionalismo tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bagno dentro la mia stanza interamente in pvc: orribile! Sembra essere stato fabbricato per una cabina di una nave e poi bello e pronto montato in una residenza universitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il livello di socializzazione nel mio dormitorio? Nullo. Solo un agglomerato di monolocali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso ospitare chiunque quando meglio lo ritengo opportuno:  esplicito messaggio ai promessi visitatori. Organizzatevi, vi aspetto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-106726925097217746?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/09/bath-coupon.html' title='Bath Coupon'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/106726925097217746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/09/bath-coupon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/106726925097217746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/106726925097217746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/09/bath-coupon.html' title='Bath Coupon'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-1439280696072450059</id><published>2010-06-24T01:04:00.006+02:00</published><updated>2010-06-24T01:12:55.885+02:00</updated><title type='text'>bouquet de nerfs</title><content type='html'>Journée de la pleine lune &lt;br /&gt;Au sommet de la dune &lt;br /&gt;A caresser de loin ton chien &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T'oublies or not t'oublies &lt;br /&gt;Les ombres d'opalines &lt;br /&gt;au rendez-vous suivant, j'attends &lt;br /&gt;Au fond d'une autre limousine &lt;br /&gt;Qui ne vaut pas plus cher &lt;br /&gt;Que ce bouquet de nerfs &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A frôler la calanche &lt;br /&gt;Les étendues salines &lt;br /&gt;A perte de vue on s'imagine en Chine &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trompe la mort et tais-toi &lt;br /&gt;Trois petits tours et puis s'en va &lt;br /&gt;J'opère tes amygdales &lt;br /&gt;Labyrinthiques, que dalle &lt;br /&gt;Ne m'est plus rien égal &lt;br /&gt;Je sais je n'ai offert que des bouquets de nerfs &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rubis de Sade et jade, déjà je dis non &lt;br /&gt;Diamant, c'est éternel &lt;br /&gt;Des fleurs, des bouts du ciel immense &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La liste des parfums capiteux &lt;br /&gt;Capitalistes c'est bien bien &lt;br /&gt;Mais olfacultatif &lt;br /&gt;Liste en boule, au panier &lt;br /&gt;Finalement j'ai offert quelques bouquets de nerfs &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agendas donnez-moi &lt;br /&gt;De vos dates à damner &lt;br /&gt;Tous les bouddhas du monde &lt;br /&gt;Et la Guadalupe &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S'il arrive qu'un anglais &lt;br /&gt;Vienne me visiter &lt;br /&gt;Dans la métempsychose &lt;br /&gt;Je saurai recevoir je peux lui en faire voir de la sérénité &lt;br /&gt;Et même lui laisser un certain goût de fer &lt;br /&gt;Et ce bouquet de nerfs &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bertrand Cantat&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-1439280696072450059?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/bouquet-de-nerfs.html' title='bouquet de nerfs'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/1439280696072450059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/bouquet-de-nerfs.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1439280696072450059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1439280696072450059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/bouquet-de-nerfs.html' title='bouquet de nerfs'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-829950503338007158</id><published>2010-06-18T00:48:00.017+02:00</published><updated>2010-06-18T11:10:37.087+02:00</updated><title type='text'>Geremia de’ Geremei</title><content type='html'>Forse non è adeguato argomentare di questioni di tale genere. Forse è meglio solo parlarne. Forse è meglio non parlarne affatto. Non ho mai condiviso quella propensione a riportare su blog,  fatti opinioni  sentimenti che per loro natura sono strettamente personali: semplicemente ritengo tale attitudine come inopportuna. Non è detto che quanto mi appresto a scrivere rifletta appieno ciò che veramente penso. Magari non penso affatto ciò di cui sto scrivendo. Magari lo penso solo in parte. Magari il mio intento è solo di voler provocare, magari sto anche sbagliando a scriverne. In ogni modo ne sto scrivendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono certo di non  essere l’unico,  men che meno il primo e nemmeno l’ultimo, a ritenere che l’uomo abbia una forte componente di male insita in se stesso. Credo che la virtù risieda nel prenderne consapevolezza e nel cercare di limitarne al massimo la portata. Nel più frequente dei casi si cerca semplicemente di fare quello che si può. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che il pensiero e l’azione negativa siano quasi sempre la soluzione maggiormente a portata di mano. Credo che sia più facile dire e fare una cazzata, piuttosto che qualcosa di giusto.  Se è possibile essere come Geremia de’ Geremei, se è plausibile agghindare una vita di una così schifosa corte  di viscidi orpelli, se la realtà reca in dote un tale campionario di subdole merdate, che siano esaltate da un fluoriclasse di controversa meschinità come cotal soggetto o anche sole rese manifeste a bassa intensità  con un coefficiente di abbrutimento assai minore  (come del resto avviene in ciascuno di noi)…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora se è così facile cedere al lato più di fetente della nostra indole. Se la stessa nostra natura è  sospetto, indifferenza, malizia, allora…allora un pensiero  di una positività pazzesca mi assale. Cazzo! Siamo costantemente alle prese con uno sforzo immane: per fare del bene ci si deve sforzare, dilaniare in mille innocui  rivoli il condizionamento negativo della propria indole,  rinnegare il proprio essere di perfetto pezzo di merda. Quanto sarebbe scontato fare del bene, quando il bene stesso è fisiologico e naturale! Il bene perderebbe ogni carattere di eccezionalità, sarebbe implicitamente svuotato di tutto il suo valore, della sua bellezza, della sua portata rivoluzionaria. Cosa c’è di più stupefacente nell'uomo,  di un atto, di una seria ragionata e meditata di azioni che contrastano con la sua più fisiologia inclinazione di predatore di ogni cosa? Il bene sconvolge, perché presuppone una serie di atti: prendere coscienza del proprio essere       ( dunque analisi e consapevolezza di se), quindi rinnegarne la portata e smorzarne le manifestazioni più malsane. Ma soprattutto, a far deflagrare il crogiolo d'insipida umanità che pure ci attornia è l'accettazione di un principio di ordine superiore: il bene è di gran lunga il valore più elevato che l'uomo possa mai riconoscere. Insomma è come dire “Sono una merda, sto pensando come uno stronzo ed agendo come un coglione, ma non lo farò più, lo sarò solo in parte, sempre in misura minore, perchè ho un tarlo ficcato in testa che mi corrode e mi sfianca e mi annichilisce quando non seguo quel principio che pure riconosco: il bene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso si dovrebbe parecchio dissertare attorno al concetto di bene: purtroppo al momento mi trovo sprovvisto di spirito e sagacia tale da consentirmi uno sforzo di tale portata. Ma un'ultima considerazione, i miei mezzi (e sopratutto vista l'ora tarda, il caffè pomeridiano che ancora mi tiene sveglio) pure me la concedono: credo che nell’uomo ci sia del male, ma anche un forte spirito di miglioramento (di sovente in peggio).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. Ho scritto dopo aver visto “L’amico di famiglia” di  Paolo Sorrentino ed aver ascoltato l’album “Neon Golden” dei The Notwist.  Non posso che aggiungere un paio di supposizioni: che “L’amico di famiglia”, snobbato dalla critica, sia il miglior film di Sorrentino? Che Sorrentino stesso sia un genio assoluto? Che le stelle attribuite da ondarock agli album non rispecchino appieno le mie preferenze? (Neon Golden certamente merita almeno un 0,5 in più). Che nei periodi che precedono eventi importanti della propria vita, si finisce immancabilmente per essere riflessivi ed introversi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-829950503338007158?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/geremia-de-geremei.html' title='Geremia de’ Geremei'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/829950503338007158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/geremia-de-geremei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/829950503338007158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/829950503338007158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/geremia-de-geremei.html' title='Geremia de’ Geremei'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-8556289416033253148</id><published>2010-06-13T23:38:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T10:55:23.394+02:00</updated><title type='text'>pop</title><content type='html'>Mi piacciono le cose “pop”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mi piace il “pop” educato ed equilibrato. Mi piacciono i mondiali di calcio. Per non parlare delle grigliate di carne all’aria aperta d’estate.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non mi piacciono quelli che hanno trasformato il pop in qualcosa di sciatto e di cattivo gusto. Mi piace la t-shirt unica tinta color pastello da un euro all’ipermercato.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Mi piace quella musica pop così intimistica dei Belle and Sebastian.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace il pop di un piatto di spaghetti. Credo che la Peroni sia un’ottima birra. Non scambierei la mia Fiat Uno con nessun’altra macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragazze che si scoprono in estate sono pop e pop è anche l’eccitazione maschile: del resto qualcosa del genere lo diceva anche un tipo intellettuale pittore americano, lui si veramente pop (? !)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciono le partite di calcetto giocate tra giocatori mediocri: anche odiare chi non passa mai la palla è un sentimento pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una padella in teflon è pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ridere è pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pipì che scappa è pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segnali stradali (soprattutto i “lavori in corso”) sono pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gazzetta dello Sport è pop.  Il calciomercato  su mediavideo (televideo di mediaset) perché le notizie sono assolutamente inventate, irrealistiche e fanno sognare di più: questo si che è veramente pop! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abbronzatura a mezza manica è pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciono i Kings of Convenience: credo che siano pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desiderare di saper suonare la chitarra, averla comprata ma non esserci mai riuscito è pop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace quella bonaria malizia che rende divertenti  le relazioni tra persone che si vogliono bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace la famiglia: è la cosa più eccezionalmente pop che conosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rimorsi sono pop,anche i sogni che rivangano il passato lo sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un foglio word è pop. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi piacciono tante altre cose pop…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-8556289416033253148?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/pop.html' title='pop'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/8556289416033253148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/pop.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8556289416033253148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8556289416033253148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/06/pop.html' title='pop'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-8024124007756358130</id><published>2010-05-08T14:04:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T10:55:56.937+02:00</updated><title type='text'>Tutti i possibili stati del mondo</title><content type='html'>Ora dico io, ma quante cose strane succedono in questo mondo? &lt;br /&gt;Un paio di giorni addietro, ritornato a  casa dopo 8 ore di lezione e con una fame pazzesca in corpo, sistemata alla buonora una quantità indecifrata di cibo sul tavolo, ho iniziato a mangiare. Con un’abitudine che mi è propria ho anche acceso la televisione: telegiornale pomeridiano di Rai Due, ore 18.30. Servizio di apertura, conferenza stampa dell’ (ex)  ministro delle attività produttive, l’imperiese Scajola. Seduto, davanti ad una ampia scrivania, nella sala del ministero di via Vittorio Veneto destinata alle comunicazioni con i media, Scajola parla ed io sempre più perplesso ascolto. Non riesco a credere alle mie orecchie, rimango attonito: chissà, magari il calo possente di glucosio ha vanificato le mie capacità di comprensione.  Non capisco bene. Finisco di mangiare, mi dedico alla mia solita dormita pomeridiana (quel giorno quasi pre serale) ed una volta sveglio accendo il pc. La Repubblica on line: vabbè giornale di sinistra antiberlusconiano, non fa fede. Il Corriere della sera, testata da sempre ritenuta super partes: lo stesso. Il Sole 24 Ore: idem.  Rimango con il mio dilemma ed i miei patemi: “oggi sarò particolarmente rincoglionito, meglio rimandare ogni valutazione al giorno venturo”. L’indomani, cerco di dare soddisfazione alla mia lacuna di comprensione rivolgendomi direttamente al sito del Pdl. Riporto in via integrale, il passo del comunicato di Scajola che più mi ha tratto in dubbio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa campagna mediatica che non dà respiro, che non dà tregua, deve darmi la possibilità di poter capire. Io una cosa l'ho capita: un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione nella quale vivo a Roma fosse stata pagata da altri, senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita. Non potrei  come ministro della Repubblica abitare in una appartamento in parte pagato da altri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza entrare nel merito giudiziario della questione,  dico io, quante cose strane che succedono nella vita! Di notizie strampalate, racimolate qua e la sulle pagine del servizio news di windows live messanger e di yahoo ne ho lette. Ma di queste proporzioni e per giunta comunicate da un Ministro della Repubblica Italiana, mai ! Perché se fosse stato un furbettino, un ladruncolo qualsiasi, un rampante faccendiere di quelli che così a bizzeffe se ne incontrano nelle città e nella provincia italiana, poteva anche andare bene: trovato con le mani in pasta, cerca di divincolarsi additando scusanti a dir poco sgangherate. Ma un Ministro in carica e per lo più dei più quotati, questo no, non posso crederlo. Perché io, come molti altri italiani, ho in dote una certa componente di creduloneria, che abbinata ad una spiccata immaginazione,  porta ad immedesimarmi in possibili analoghe situazioni. Del tipo: vado in banca per pagare le tasse universitarie, ma scopro che un ignoto benefattore ha già contribuito alla loro estinzione per più del 50%. Faccio la fila al supermercato e giunto alla cassa, passati tutti i prodotti sul pos, la cassiera mi comunica il totale della spesa: mi sembra di non aver capito bene e le chiedo nuovamente l’importo. Lei risponde sempre con la stessa cifra. Penso io, ma è mai possibile? Nemmeno al Lidl riesco a comprare tanto a così poco prezzo. Le passo la carta e lei (la cassiera), gentilmente mi comunica il contributo del già citato benefattore (ma sarà lo stesso?). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distolto dal mio immaginifico sognare, ritornato con i piedi per terra, penso alle massime soddisfazioni in tema di contributi monetari non attesi, che la sorte mi abbia mai concesso. Dopo mesi, all’inizio dell’inverno indossare un giubbotto e dopo qualche istante, tastando qualcosa di cartaceo nelle tasche rinvenire 5 euro. Ecco, questo è tutto, questo è quanto nel migliore dei casi mi sia successo.  Però non demordo, certamente ad altri possono accadere fortune di ben maggiori dimensioni:  non voglio di certo arrogarmi la velleità di  rappresentare  tutti i possibili stati del mondo!  E poi, a volerla dire tutta, io non sono mica un ministro!  Chissà magari da ministro casi del genere finiscono per accadere veramente e con frequenza maggiore. Chissà…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s : ma dico io, signor Ministro, ma una motivazione migliore per la sua  dimissione, non poteva almeno trovarla?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-8024124007756358130?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/05/tutti-i-possibili-stati-del-mondo.html' title='Tutti i possibili stati del mondo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/8024124007756358130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/05/tutti-i-possibili-stati-del-mondo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8024124007756358130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8024124007756358130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/05/tutti-i-possibili-stati-del-mondo.html' title='Tutti i possibili stati del mondo'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-1433040788139115865</id><published>2010-05-08T00:22:00.000+02:00</published><updated>2010-05-08T10:50:38.475+02:00</updated><title type='text'>Desiderio</title><content type='html'>E' un periodo in cui sono affamato di storie. Vorrei scriverne una anche io...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-1433040788139115865?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/1433040788139115865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/05/il-desiderio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1433040788139115865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1433040788139115865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/05/il-desiderio.html' title='Desiderio'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-8370851135932803481</id><published>2010-04-30T22:33:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T10:56:38.609+02:00</updated><title type='text'>Il tempo: degli starnuti e non solo.</title><content type='html'>Il tempo manca. Il tempo passa. Il tempo muta. Il tempo è atmosferico. Il tempo è cronologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il tempo è la primavera che arriva. Il tempo è la mia  spossatezza pomeridiana: il tempo sono le ore di sonno sotto l’effetto quasi barbiturico dell’antistaminico. In un lasso che lo circoscrive il tempo conta il numero dei miei starnuti: pollini inclementi che l’anno passato (il primo in terra parmigiana) sembravano avermi quasi risparmiato e che adesso tornano con rinnovato vigore. Ed  ecco che anche l’allergia misura il tempo: maggiore è il tempo trascorso in un certo luogo, maggiore la probabilità che finisca per sensibilizzarmi a qualche indigeno allergene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il tempo come unità di misura dello studio ( quest’ultimo inteso come attività simil accademica): quante ore di lezione, quante di applicazione su un testo, quanti i giorni dall’esame, quanti giorni tra un esame e l’altro, quanto tempo separa dalla fine della sessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il tempo misura la mia forma fisica. Il numero di piegamenti sulle braccia, la sequenza di crunch  in un lasso di tempo, quanto tempo in bici quanto a piedi  per coprire una distanza: quanto dannato tempo trascorso su una sedia ad accumulare adipe su adipe sui miei fianchi. Ma il tempo, per converso, misura anche la distanza dal giorno in cui sarò libero di staccarmi dal mio rosso scranno dotato di ruote e manovella, per librarmi in sezioni di tempo (sempre lui, ovunque lui, onnipresente tempo) dedicate al salinico sudore ed alla abnegazione fisica, nella speranza di limare dal mio ventre i chili in eccesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente, sempre più spesso mi ritrovo a pensare al tempo. Ed è proprio  nelle partizioni di tempo in cui tutto volge progressivamente al nuovo, nell’imminenza (non troppo prospiciente) di un cambiamento, che finisco per pensare al tempo…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-8370851135932803481?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/04/il-tempo-degli-starnuti-e-non-solo.html' title='Il tempo: degli starnuti e non solo.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/8370851135932803481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/04/il-tempo-degli-starnuti-e-non-solo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8370851135932803481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8370851135932803481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/04/il-tempo-degli-starnuti-e-non-solo.html' title='Il tempo: degli starnuti e non solo.'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-5150890796219647360</id><published>2010-02-20T21:58:00.001+01:00</published><updated>2010-06-18T10:57:07.955+02:00</updated><title type='text'>Barbabietole Barbablù e Bratislava</title><content type='html'>Ho una personale percezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordo di un viaggio, a distanza di mesi, passato per il filtro della memoria, è sempre differente dal suo reale svolgimento. O meglio, non che finisca per travisare fatti ed accadimenti: se sono andato in un preciso luogo ed ho compiuto una specifica sequenza di azioni, tale ne è la memoria, uguale il ricordo. Piuttosto è come se elaborassi il viaggio, attribuendogli significati particolari, associando un “senso” ben lontano da quello che le prime emozioni erano state in grado di comunicarmi. Direte che si tratta di qualcosa di piuttosto normale ed io concordo pienamente: la caterva di sensazioni generata da un viaggio, dalla vista di un nuovo luogo e soprattutto dall’ interazione con un contesto sociale differente, non può che stordire, generare un “tilt” di emozioni, che poco lascia all’analisi (s)ragionata. Detto ciò, assodato che oramai ho un ricordo stereotipato -mi auguro non intriso di pregiudizi, quanto piuttosto riconducibile all’ elaborazione che il mio sentire nel corso del tempo ha pure originato- delle città visitate in passato, una domanda, la vostra, sorgerà spontanea: ed allora? Di cosa stai scrivendo? Tipica prolissa deriva.. Ma no , mia intenzione è piuttosto fare un rapido elenco di quei frammenti di immagini ed avvenimenti che una quattro giorni di scorribande per due contigui stati della mitteleuropa ha deposto sulla superfice della mia memoria: non elucubrazioni di chissà qual valore, solo quel sottile strato di impressioni che pure gli eventi sono in grado di portare in dote, prima che il costrutto della ragione e del ricordo possa prendere il sopravvento (iniziando a comporre, elaborare, conferire in senso e significato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo strudel e l’odore di cannella. La cannella sul cappuccino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cornetto con prosciutto e formaggio che sa di sofficino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragazze di Bratislava ed il loro senso del pudore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I supermercati di Bratislava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proverbiale diffidenza delle gente di Bratislava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bratislava così piccola da incontrare sempre la stessa gente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio surreale che pervade le strade di Bratislava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I no comment laconici alle fermate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A piedi scalzi nell’ostello: non io, tengo a precisarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elefante americano e le sue trribili ( non si tratta di un errore, quanto piuttosto ha un valore onomatopeico) puzze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La simpatia spagnola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vienna ti vorrei conoscere di più. È stato solo un fugace incontro. Perdonami, ma in parte è stata anche colpa tua. Potevi anche essere meno cara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una 0,50 di ottima birra (scura, dal sapore tostato, schiumosa) a 1,50 euri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bratislava e le periferie con casermoni retaggio ex unione sovietica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dubbi circa la sincerità dell’ affetto delle ragazze del posto: l’empire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I consigli di monica?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le abuffate di dolci da Tesco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La torta sacher e Vienna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terribile bagno kitsch della metropolitana di Vienna: solo una foto sarebbe in grado di testimoniarne il cattivo gusto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il narghilè alla mela e menta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul treno, svegliarsi con le grasse risate delle donnone slovacche al ritorno da una giornata di lavoro da Vienna: chissà di cosa stavano parlando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo uruguaiano di origini italiane che adesso vive in Svezia ed è fidanzato con una finlandese: sul tram smanaccia pacchi e pacchetti tirati fuori dal suo immenso zaino da viaggio. Prodotti tipici della cucina slovacca, di cui disconosce le modalità di preparazione, ma che si ostina a portarsi indietro da ogni viaggio. Un encomio per la costanza: quanto al confronto son io provinciale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I caldi caffè dentro i quali rintanarsi quando il freddo intorpidisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio piumino che decide di porre fine all’uso della cerniera proprio quando i suoi servigi sarebbero più graditi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io , all’aeroporto, montgomery sotto, piumino rotto sopra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La calzamaglia che ben poco sopperisce al freddo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vodka lemon, ovvero un bicchiere di vodka ed un limone spremuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La hoegarden con il limone dentro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riedler: gassosa e birra. Associazione assai discutibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tram che ci lascia a piedi: nove chiassosi trolley vagano per la periferia di Bratislava, scansando ghiaccio e mucchi di neve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento , il ghiaccio e la neve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il novantenne (credo) seduto da Mc Donalds che legge il “The Guardian” , bardato con vestimenti in chiaro retaggio ex impero asburgico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poca voglia di fare le foto: le mani rintuzzate nelle tasche del giubotto, ben riposte negli immancabili guanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crema glydorèe panaceo alle mani gelate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo del lago di garda ed il suo amico barbablù, quest’ultimo proprietario dell’ ipotetico miglior caffè di Bratislava. Il ragazzo del lago e la Bat Cave, presunto ex rifugio anti atomico, adesso riconvertito in club dove si tengono non specificate tranquille serate . Il ragazzo del lago seduto di fronte alla reception del Patio Hostel con lo sguardo fisso nel vuoto. Il viso del ragazzo del lago, la sua capigliatura, il suo essere ci ha innegabilmente turbati. Dubbi, perplessità, inquietudine, ma soprattutto un quesito: Barbablu e Bat Cave esisteranno veramente? Lui, il ragazzo del lago sarà mai stato in questi posti o tali sono solo il frutto della sua immaginazione. E soprattutto sarà riuscito a recuperare i 10 euro della caparra depositata all’ostello, ultima fonte di sussistenza per i giorni a venire. Forza ragazzo del lago, tieni duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( Dopo giorni di ricerca siamo almeno riusciti ad accertarci dell’esistenza della bat caverna, in realtà Subclub: Barbablù non pervenuto.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-5150890796219647360?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/02/barbabietole-barbablu-bratislava.html' title='Barbabietole Barbablù e Bratislava'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/5150890796219647360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/02/barbabietole-barbablu-bratislava.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/5150890796219647360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/5150890796219647360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/02/barbabietole-barbablu-bratislava.html' title='Barbabietole Barbablù e Bratislava'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-5052837615609700513</id><published>2010-01-10T21:26:00.001+01:00</published><updated>2010-06-18T10:57:46.946+02:00</updated><title type='text'>Farisei in chiesa</title><content type='html'>“Se fossi costretto a lasciare il mio paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la sorte portasse in dote un “lavoro” in Italia. Se per vivere mi toccasse lavorare 18 ore al giorno e se la mia paga fosse 2 euro all’ora. Se il mio datore di lavoro fosse un “caporale” al soldo della n’drangheta. La casa? Una baracca in cartone fango e lamiera, se va bene una fabbrica abbandonata. Se per sfuggire al freddo fossi costretto a respirare i fumi tossici dell’immondizia bruciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossi in possesso di un permesso di soggiorno, se tutelato da una protezione internazionale, se anche clandestino. Se facessi un lavoro che nessuno vuol più fare, se i campi e gli aranci fossero ormai la mia sola vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il sogno di un’esistenza dignitosa fosse solo un tragico rimpianto. Se i pochi soldi a disposizione li spendessi in prostitute e alcool, così per lenire il dolore di una vita infame. Se più volte sono stato pestato dai caporali, se l’anno scorso ho anche denunciato alle forze dell’ordine. Se adesso giovani rampolli delle ‘ndrine mi sparano con un fucile ad aria compressa.&lt;br /&gt;Se la mia reazione è furiosa, se distruggo, incendio, sfascio…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La solita guerra tra poveri, dove i ministri e le intellighenzie di un paese si “divertono” a cavalcare l’onda elettorale del diamo addosso al nero. Il solito putridume morale di chi si ferma alla superficie dei problemi e non ne traccia la vera essenza.&lt;br /&gt;Forza lavoro al soldo di poteri economici legati e gestiti dalla n’drangheta, manovalanza indispensabile per un business senza scrupoli che viola e calpesta la dignità dell’uomo. Migliaia di “neri” stipati come bestie, all’interno di veri e propri lager: e questo ogni anno, sempre, da circa venti anni, con la cadenza della raccolta degli agrumi nei campi. E la popolazione, la gente, la chiesa, il volontariato che assiste, cerca di dare una mano, per quanto possibile: la convivenza è cercata rincorsa, seppur difficile. Si crea un’emergenza trascurata dallo stato, pressoché ignorata dalla stampa, ma ben gestita da chi di dovere. I pestaggi frequenti, violenti: sono animali ed i caporali come tali li trattano. Loro, i neri pure denunciano, trovano la forza di fare quello che molti calabresi pure non sono in grado, opporsi agli sfruttatori mafiosi. Ed i pestaggi continuano. Fino a quando colpi di fucile ad aria compressa raggiungono gli schiavi neri: autori, giovani leve di illustri “famiglie” del luogo. Monta allora la rabbia, si scatena in modo incontrollato. La gente si organizza e reagisce: pesta, spara, sfascia pure lei. E la n’drangheta da questa parte, a proteggere una popolazione che vede nel potere mafioso l’unica forma di tutela possibile e riconosciuta: non l’antistato, ma piuttosto il vero stato.&lt;br /&gt;La n’drangheta allora fa il bello ed il cattivo tempo. Come un abile burattinaio muove tutte le fila dell’intera vicenda. Gestisce la raccolta degli agrumi, schiavizza immigrati, genera ed alimenta degrado disperazione tensione con la popolazione locale, fa scoppiare una rivolta, la contrasta.&lt;br /&gt;Il tutto, casualità vuole, nel giorno in cui, a Reggio Calabria, i ministri Roberto Maroni ed Angelino Alfano, annunciavano nuove misure contro la 'ndrangheta dopo la bomba esplosa alla Procura generale.&lt;br /&gt;Eppure il messaggio mi sembra piuttosto semplice: qui comanda la n’drangheta, il territorio è nostro. Con noi si tratta, noi teniamo in pugno una regione, disponiamo del controllo dell’economia ( la raccolta degli agrumi-chi la farà senza i neri, si profila un settore in stallo o passato il guazzabuglio di nuovo sotto con le bestie umane?), dell’ordine pubblico, della sicurezza e soprattutto della fiducia della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Un eccesso di tolleranza): farisei in chiesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-5052837615609700513?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010_01_01_archive.html' title='Farisei in chiesa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/5052837615609700513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/01/farisei-in-chiesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/5052837615609700513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/5052837615609700513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2010/01/farisei-in-chiesa.html' title='Farisei in chiesa'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-3079567842571742969</id><published>2009-11-19T08:54:00.001+01:00</published><updated>2010-06-18T10:58:27.734+02:00</updated><title type='text'>Frutti Martorana</title><content type='html'>Questa mattina mi sono svegliato con i Kings of Convenience nelle orecchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Weight of my words…il cielo è ancora plumbeo. Da una settimana nemmeno una traccia di sole, solo nebbia e tanta umidità. In tutta sincerità non mi dispiace più di tanto. Ogni città ha il suo clima abituale, Parma in inverno è cosi  punto e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The girl come back from.. faccio colazione e guardo omnibus su La 7, il mio lento risveglio.&lt;br /&gt;I frutti marturana nel piatto, un dolcetto ogni mattina.  Che buoni che sono! La pasta reale inventata dalle suore della chiesa della Martorana di Palermo.  E le ossa di morto. Non potrei vivere senza i dolci Siciliani. Anche in capo al mondo non poteri rinunciarvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leaning…il latte fresco. Anche questo l’ adoro. Ho imparato a berlo qui a Parma. Mi piace crudo, freschissimo appena munto la mattina. Peccato che quello alla spina di piazzale Santa Croce adesso si debba anche bollire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Summer on the Weshthill …la televisione finalmete funziona. Abbiamo messo l’antenna. Via il barattolo dello zucchero   per la Rai. Via  il cacciavite incastrato nella maniglia del frigo per Mediaset. Via l’antennina con il magnete sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Kings of Convenience nelle mie orecchie…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Little kids playing in the park downtown...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Someone's dad is watching from the side of the playground. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I'm following my shadow so I cross the street. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Car passing stereo I like the beat.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Open up the door, turning on the fan. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Dropping down the keys that I held in my hand, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;and then start waiting for her steps&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; to be heard in the staircase, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;enter the room and let down her bag. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Asking me all kinds of trivial questions, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;pretending an everyday life we don't have. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Little kids playing in the park downtown. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Soon they'll be all gone as the sun goes down. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Little kids playing in the park downtown. Soon they'll be all gone as the sun goes down. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;And rises over, Brooklyn Bridge tomorrow, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;hours later I will follow, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;wake up to a life that's hollow without love&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-3079567842571742969?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/11/frutti-martorana.html' title='Frutti Martorana'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/3079567842571742969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/11/frutti-martorana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/3079567842571742969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/3079567842571742969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/11/frutti-martorana.html' title='Frutti Martorana'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-4590984706434971414</id><published>2009-11-10T21:01:00.000+01:00</published><updated>2009-11-10T21:04:15.083+01:00</updated><title type='text'>Frammenti 1</title><content type='html'>In uno sbiadito albeggiare di novembre,&lt;br /&gt;seduto su una scomoda poltrona del terminal partenze dell’aeroporto di Palermo, nell’attesa dell’imbarco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...Una notte di giugno caddi,&lt;br /&gt;come una lucciola sotto un gran pino solitario,&lt;br /&gt;in una campagna d'olivi saraceni&lt;br /&gt;affacciata agli orli d' un altipiano&lt;br /&gt;di argille azzurre sul mare africano...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Pirandello. Frammento di autobiografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… le belle sere di estate che salivano adagio adagio come la nebbia, il buon odore del fieno in cui si affondavano i gomiti, e il ronzìo malinconico degli insetti della sera, e quelle due note dello zufolo di Jeli..”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Verga: Jeli il pastore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-4590984706434971414?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/4590984706434971414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/11/in-uno-sbiadito-albeggiare-di-novembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/4590984706434971414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/4590984706434971414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/11/in-uno-sbiadito-albeggiare-di-novembre.html' title='Frammenti 1'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-1109982544205126189</id><published>2009-10-21T20:19:00.000+02:00</published><updated>2009-10-21T21:04:58.908+02:00</updated><title type='text'>Cultura e/é Libertà?</title><content type='html'>“E’ solo rendendo la cultura libera che il potere di fatti riesce a controllare la società, o meglio, evita l’insorgere di dissidi che da latenti possono diventare dirompenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cultura allora funge da cuscinetto, in grado di assorbire le tensioni sociali, incanalandole entro i crismi della creatività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è per questo che il potere dovrebbe finanziare la crescita della cultura e delle arti, esortando alla sperimentazione, fornendo tutta la libertà di cui necessitano. Così avviene nelle democrazie più evolute, in tal modo assicurando una stabilità agli assetti sociali, fonte di ulteriore crescita e benessere per la collettività intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laddove uno stato non raggiunga un’ analoga consapevolezza, allora opera con il rozzo strumento della censura.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spunti tratti da una “chiacchierata” con una direttrice di teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s: parole assolutamente controverse, direi spregiudicate, ma che di certo non si può affermare non incitino alla riflessione…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-1109982544205126189?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/1109982544205126189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/riflessionimoleste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1109982544205126189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/1109982544205126189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/riflessionimoleste.html' title='Cultura e/é Libertà?'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-2032914857619422327</id><published>2009-10-12T20:33:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T10:58:57.895+02:00</updated><title type='text'>Milano</title><content type='html'>Milano. Ore 5.00 circa di una domenica mattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ritorna dalla “serata”, chi invece va al lavoro. Facce pallide ed emaciate, la veloce cadenza delle lingue sudamericane, mani che afferrano fiacche buste di plastica attorcigliate a non so cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Operaio palermitano da 4 anni a Milano. Ha girato per tutto il nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche mese, poco meno di un anno alla pensione.&lt;br /&gt;Aspettiamo alla fermata del 90, chiede quando passerà. Giusto il necessario per sincerarci della reciproca sicilianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deve raggiungere i colleghi a piazzale Loreto e poi partire per Torino.&lt;br /&gt;Saliamo assieme sull’autobus, si siede davanti a me: facciamo lo stesso tragitto. Va a montare le luci in un concerto di Gigi d’Alessio. Ritornerà la sera, per sole 4 ore di lavoro. Un paio di figlio di puttana a Gigi d’Alessio e via: la tradizionale preferenza che il palermitano di “borgata” nutre nei confronti dei neo melodici, non serve a salvare il povero Gigi dalle sue ire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È insofferente a questa vita, al Nord. Ha voglia di tornare giù, andare a pescare ed abbracciare i nipoti. L’extra-comunitario che si accontenta di 2euro all’ora, gli fotte il lavoro. Sono loro il male dell’Italia che ti fanno lavorare per niente. I giovani invece sono senza esperienza ed anche loro gli fottono il lavoro. E poi se lo licenziano, a lui, a 57 anni chi lo riassume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guerra tra poveri. E le mie stupide vanità ben presto svaniscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è alzato alle 4 e ritornerà la sera alle nove. Un panino, una coca cola ed un pacco di sigarette , “picca picciuli pi na iurnata di travagghiu”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio in treno ormai lo logora ed il treno non sempre può permetterselo. Forse riesce a scendere dopo sei mesi, per il battesimo del nipote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apre la bocca, mi fa vedere i denti. Quelli che gli restano. Un incidente glieli ha strappati via quasi tutti, consegnandogli, invece, un paio di mesi di coma e 70 mila euro che l’avvocato insiste a fargli rifiutare. “120, 150 mila ammeci mi nanna dari…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le porte del bus che aprendosi singhiozzano uno stridulo lamento, le luci al neon bluastre, una mattinata insolitamente calda, la stanchezza che fiacca le gambe, l’unto vetro del finestrino a cui appoggio la mano, fissando un viso duro, spesso, rigato, come percorso dai segni della vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-2032914857619422327?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/milano.html' title='Milano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/2032914857619422327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/2032914857619422327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/2032914857619422327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/milano.html' title='Milano'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-7343068293912426356</id><published>2009-10-09T05:10:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T10:59:19.173+02:00</updated><title type='text'>Tac...</title><content type='html'>Nelle calde serate dell’estate siciliana, finisci sempre per parlare di qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento di tramontana che comincia a pizzicare le spalle dopo un certo orario, una birra fredda sulla quale poter tracciare segni stisciando il dito sulla condensa, gli amici di sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parli senza guardare l’orologio, senza orari, l’immancabile “minchia” ed il metallico bordello di un motorino montato .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talvolta il pensiero, anche a distanza di mesi, riporta a questi momenti .&lt;br /&gt;Succede allora che qualche migliaio di chimoletri più lontano, finisci per ricordare cenni, frammenti, frasi di quelle discussioni, perfino l’umidità che ti bagna le braccia scoperte e l’occhio che cade sulla natica della cameriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non comandi la memoria, non di certo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza nessuna apparente motivazione, senza nessun collegamento, in fila al supermercato, davanti al cesso con la spugnetta in mano per pulire, mentre fissi una slyde in un’aula da lezione o una cotoletta che in una padella rapidamente si abbrustolisce, allora tac…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-7343068293912426356?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/tac.html' title='Tac...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/7343068293912426356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/tac.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/7343068293912426356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/7343068293912426356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/tac.html' title='Tac...'/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5553573322199922588.post-8987480488363520228</id><published>2009-10-06T17:48:00.000+02:00</published><updated>2009-10-06T18:14:35.099+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Incipit: incazzature ed intenzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo intenzione di (auto) celebrare le mie prime due settimane di Facebook (che tanto ho criticato e che per molti versi ancora continuo a detestare), con un piccolo pensiero, una sorta di riflusso di lirismo, che voleva altresì essere anche l'atto inaugurale del mio "differente" uso di fb: quel blog che da tanto mi ripropongo di realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mi conosce, sa che di tanto in tanto la mania “delle quattro righe in sequenza e possibilmente anche secondo compiuto senso”, finisce per colpirmi e di conseguenza sa anche bene perdonarmi. Del resto, direi, non di solo Trade Marketing vive l’uomo e se ogni tanto cerco di sfuggire alla seppure “gradita” incombenza dell’applicazione didattica quotidiana, con qualche riga buttata giù, non credo che mi si possa tacciare di manierismo di sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un articolo di giornale segnalatomi da un amico (che ringrazio) ed appena letto, ha come fatto convergere, come innescato, tutta il sordido fastidio, l’indignazione strisciante che da giorni continuo a tenere sopita, soppressa, facendomi sviare dal mio intento di rappresentazione di un' estemporanea sensazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cazzo!!!! Cazzzo!! Sento parlare di “primus super pares”, del fatto che “alla luce delle riforme legislative in atto le posizione del Presidente del Consiglio si sta staccando da quella che era stata disegnata dalle tradizioni liberali” ed ancora in un calderone adesso indistinto ed animoso, vedo pesci morti alla base di un cassonetto dell’immondizia, rifiuti che galleggiano per le vie della quinta città d’Italia, sindaci sfrontati, talk show in cui sembra che la verità abbia sempre due faccie, rigorosamente di destra e sinistra, mai una cognizione convenuta, solo verità parziali e posizioni di parte, fatti alterati e cifre uguali ma di differente interpretazione, secondo quel continuo rimpallarsi che non porta mai a nulla, se non ad una sovra esposizione mediatica quanto mai irritante, in un avvicendarsi di teatrini arte-fatti, facce di plastica e luoghi comuni. Gente che muore ed amministratori locali che si divincolano con perizia circense in quanto mai arzigogolate delucidazioni, non chiamando mai per nome, non identificando con i più propri connotati, quei mali che in parte hanno saputo alimentare: corruzione, voto di scambio, criminalità organizzata, degrado morale, scempio della bellezza e del territorio, depressione economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è così che dal desiderio di creare un Blog sperimentai Facebook , finendo per capire quanto l’uno potesse essere d’ausilio all’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Ma un pensiero di senso compiuto che superi i 420 caratteri proprio no, Facebook non poteva proprio permetterselo?)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5553573322199922588-8987480488363520228?l=volevoscriveresufa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/feeds/8987480488363520228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/incipit-incazzature-ed-intenzioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8987480488363520228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5553573322199922588/posts/default/8987480488363520228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://volevoscriveresufa.blogspot.com/2009/10/incipit-incazzature-ed-intenzioni.html' title=''/><author><name>Domenico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05782703031695660523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
